Il permesso di soggiorno è il documento che consente ai cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea di soggiornare legalmente in Italia per più di 90 giorni.
È rilasciato dalla Questura competente per territorio e indica il motivo del soggiorno (lavoro, studio, famiglia, protezione internazionale, ecc.).
Il permesso di soggiorno è previsto dal Testo Unico sull’Immigrazione (D.Lgs. 286/1998).
Fonti:
Ministero dell’Interno
https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo
Normativa italiana
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:1998;286
Devono avere il permesso di soggiorno tutti i cittadini extra-UE che intendono rimanere in Italia per più di 90 giorni.
Esempi:
lavoratori stranieri
studenti universitari
familiari di residenti in Italia
persone che richiedono protezione internazionale
Fonte:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
Non hanno bisogno del permesso di soggiorno:
cittadini dell’Unione Europea
cittadini dello Spazio Economico Europeo
cittadini svizzeri
Questi cittadini possono vivere in Italia liberamente ma devono registrare la residenza se soggiornano oltre 3 mesi.
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
La durata dipende dal motivo del soggiorno.
Esempi comuni:
lavoro subordinato a tempo determinato: fino a 1 anno
lavoro subordinato a tempo indeterminato: fino a 2 anni
studio: durata del corso
ricongiungimento familiare: fino a 2 anni
Fonte:
Testo Unico Immigrazione art. 5
https://www.normattiva.it
Il permesso di soggiorno si ottiene seguendo questi passaggi:
1 richiesta tramite kit postale
2 invio della domanda
3 appuntamento in Questura
4 consegna documenti e impronte digitali
5 rilascio del permesso elettronico
Fonte:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
Il permesso di soggiorno viene rilasciato dalla Questura della provincia in cui lo straniero vive o lavora.
La Questura verifica i requisiti previsti dalla legge prima di concedere il permesso.
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
La principale legge che regola l’immigrazione in Italia è il Decreto Legislativo 286 del 1998, chiamato anche Testo Unico sull’Immigrazione.
Questa legge disciplina:
ingresso in Italia
soggiorno degli stranieri
diritti e doveri
espulsione
Fonte:
Normattiva
https://www.normattiva.it
Il Testo Unico sull’Immigrazione è la legge principale che regola l’immigrazione in Italia.
È stato introdotto nel 1998 e stabilisce:
chi può entrare in Italia
come ottenere il permesso di soggiorno
come rinnovarlo
quando può essere revocato
Fonte:
Normattiva
https://www.normattiva.it
Chi ha un permesso di soggiorno valido ha diversi diritti.
Tra i principali:
lavorare in Italia
accedere al sistema sanitario
studiare
affittare casa
aprire conto bancario
ottenere codice fiscale
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
Gli stranieri con permesso di soggiorno devono:
rispettare le leggi italiane
rinnovare il permesso prima della scadenza
comunicare eventuali cambi di residenza
Fonte:
Testo Unico Immigrazione
https://www.normattiva.it
No.
Uno straniero extra-UE non può soggiornare in Italia per più di 90 giorni senza permesso di soggiorno.
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
Se una persona resta in Italia senza permesso valido può essere considerata irregolare.
Le conseguenze possono includere:
espulsione
ordine di lasciare il territorio
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
Il costo dipende dalla durata.
Indicativamente:
marca da bollo: 16 euro
permesso fino a 1 anno: circa 70 euro
permesso fino a 2 anni: circa 80 euro
Fonte:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
La legge prevede che il permesso venga rilasciato entro circa 60 giorni dalla richiesta.
In pratica i tempi possono essere più lunghi.
Fonte:
Integrazione Migranti
https://www.integrazionemigranti.gov.it
Lo stato della pratica può essere controllato online tramite:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
Oppure sul sito della Polizia di Stato.
Il permesso si ritira presso la Questura che ha gestito la domanda.
La Questura comunica la data del ritiro tramite SMS o avviso.
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
Il permesso di soggiorno elettronico è una carta con microchip che contiene i dati biometrici dello straniero.
Include:
fotografia
impronte digitali
dati anagrafici
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
Dipende dal tipo di permesso.
Ad esempio:
permesso lavoro subordinato: consente di lavorare
permesso per famiglia: consente di lavorare
permesso per studio: consente lavoro limitato
Fonte:
Testo Unico Immigrazione
https://www.normattiva.it
Sì.
Chi ha un permesso di soggiorno valido può iscriversi a:
università
scuole
corsi professionali
Fonte:
Ministero Università
https://www.miur.gov.it
Sì.
Le banche italiane permettono di aprire un conto corrente con:
passaporto
permesso di soggiorno
Fonte:
Banca d’Italia
https://www.bancaditalia.it
Sì.
Gli stranieri possono acquistare immobili in Italia se:
hanno permesso di soggiorno
oppure esiste reciprocità con il loro paese.
Fonte:
Ministero Esteri
https://www.esteri.it
Sì, se il permesso lo consente.
Ad esempio con:
permesso lavoro autonomo
permesso famiglia
Fonte:
Agenzia Entrate
https://www.agenziaentrate.gov.it
Sì.
Se il permesso è per lavoro subordinato è possibile cambiare datore di lavoro.
Fonte:
Ministero Lavoro
https://www.lavoro.gov.it
Sì.
Il permesso consente di viaggiare nell’area Schengen per brevi periodi.
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
Sì.
È possibile uscire e rientrare in Italia con:
passaporto valido
permesso di soggiorno valido
Sì.
Il permesso non limita il diritto di tornare nel proprio paese.
Non sempre.
Solo il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo facilita il trasferimento.
Fonte:
Direttiva UE 2003/109/CE
No automaticamente.
Ogni paese UE ha regole diverse.
Sì.
Per soggiorni oltre 90 giorni è obbligatorio per i cittadini extra-UE.
Se il permesso scade bisogna fare domanda di rinnovo.
Se non viene rinnovato la persona può diventare irregolare.
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
La legge italiana stabilisce che uno straniero entrato in Italia con visto deve richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso nel territorio italiano.
Fonte:
Ministero dell’Interno
https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo
La richiesta si effettua tramite kit postale disponibile negli uffici postali abilitati.
Procedura:
1 compilazione moduli
2 invio tramite Poste Italiane
3 appuntamento in Questura
4 consegna impronte digitali
5 rilascio documento elettronico
Fonte:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
La domanda si presenta:
presso gli uffici postali abilitati
oppure direttamente in Questura per alcune categorie
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
Il kit contiene moduli da compilare con:
dati personali
motivo del soggiorno
indirizzo di residenza
documenti allegati
È importante compilare correttamente i moduli per evitare ritardi.
Fonte:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
Il kit si trova negli uffici postali abilitati chiamati “Sportello Amico”.
Fonte:
Poste Italiane
https://www.poste.it
Il kit compilato deve essere consegnato allo sportello postale insieme ai documenti richiesti.
Dopo l’invio viene rilasciata una ricevuta della domanda.
Dopo l’invio del kit la Questura invia un appuntamento per:
identificazione
impronte digitali
verifica documenti
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
Generalmente sono richiesti:
passaporto valido
visto di ingresso
codice fiscale
contratto di lavoro o iscrizione universitaria
foto tessera
marca da bollo
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
Dipende dal tipo di permesso.
Ad esempio:
permesso lavoro subordinato → sì
permesso studio → no
permesso famiglia → no
Fonte:
Testo Unico Immigrazione
https://www.normattiva.it
Non sempre.
È sufficiente dimostrare un domicilio o dichiarazione di ospitalità.
Sì per alcuni tipi di permesso come:
studio
lavoro autonomo
Fonte:
Ministero Salute
https://www.salute.gov.it
Sì.
Le foto devono essere formato tessera.
Di solito servono 4 foto formato tessera.
Sì.
Per molte pratiche è richiesta una marca da bollo da 16 euro.
Fonte:
Agenzia Entrate
https://www.agenziaentrate.gov.it
Il costo è 16 euro.
Sì se il motivo del soggiorno è diverso dal lavoro.
Ad esempio:
studio
famiglia
protezione internazionale
Sì, ma è necessario dimostrare un domicilio.
Sì.
Serve una dichiarazione di ospitalità della persona che ospita lo straniero.
Sì.
Il contratto di affitto può essere utilizzato come prova di domicilio.
In alcuni casi sì.
Ad esempio per:
ricongiungimento familiare
richiesta asilo
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
Il rinnovo del permesso di soggiorno si richiede tramite:
kit postale
oppure direttamente in Questura per alcune categorie.
Fonte:
Portale Immigrazione
https://www.portaleimmigrazione.it
Il rinnovo deve essere richiesto prima della scadenza del permesso di soggiorno.
Generalmente il rinnovo deve essere richiesto circa 60 giorni prima della scadenza.
Sì, ma potrebbero esserci problemi amministrativi se il rinnovo viene richiesto troppo tardi.
Il costo varia generalmente tra 70 e 100 euro a seconda della durata del permesso.
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
La legge prevede circa 60 giorni per il rilascio del rinnovo, ma i tempi possono variare.
Sì.
La ricevuta della domanda di rinnovo consente di continuare a lavorare legalmente.
Dipende dal paese e dalla situazione del viaggio.
È consigliabile verificare le regole prima di partire.
Sì, ma con alcune limitazioni.
Fonte:
Polizia di Stato
https://www.poliziadistato.it
Sì, se il tipo di permesso di soggiorno lo consente.
È il documento che permette a uno straniero di vivere e lavorare legalmente in Italia.
Fonte:
Ministero dell’Interno
https://www.interno.gov.it
I principali tipi sono:
lavoro subordinato
lavoro autonomo
lavoro stagionale
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
È il permesso rilasciato agli stranieri che lavorano con un contratto di lavoro dipendente.
È il permesso per chi svolge attività lavorativa indipendente o professionale.
È un permesso temporaneo per lavori stagionali, soprattutto nel settore agricolo o turistico.
La durata dipende dal tipo di contratto di lavoro.
Può essere da uno a due anni.
Sì, se il tipo di permesso lo consente.
Sì, è possibile avere più di un lavoro se si rispettano le norme sul lavoro.
Sì.
Il lavoro part-time è consentito secondo il contratto di lavoro.
No.
Il lavoro senza contratto è illegale in Italia.
Sì.
Gli studenti stranieri possono lavorare fino a 20 ore settimanali.
Fonte:
Ministero Interno
https://www.interno.gov.it
Il limite è 20 ore settimanali durante l’anno.
Fino a 1040 ore annuali.
Sì.
È possibile convertire il permesso per studio in permesso per lavoro.
La conversione può avvenire quando si trova un contratto di lavoro.
No immediatamente.
La legge consente un periodo per trovare un nuovo lavoro.
Generalmente fino a 12 mesi.
Sì.
È possibile iscriversi al centro per l’impiego e cercare un nuovo lavoro.
Sì.
Il reddito deve essere sufficiente per il mantenimento dello straniero.
Sì.
La ricevuta della domanda permette di lavorare.
Sì.
Il contratto di lavoro è uno dei documenti principali richiesti.
È il permesso di soggiorno rilasciato agli stranieri che vivono in Italia con un familiare.
Fonte:
Ministero dell’Interno
https://www.interno.gov.it
Il ricongiungimento familiare permette allo straniero residente in Italia di far arrivare i familiari nel paese.
Possono richiederlo gli stranieri con permesso di soggiorno valido.
Generalmente:
coniuge
figli minorenni
figli maggiorenni disabili
genitori a carico
Sì.
È possibile tramite il ricongiungimento familiare.
Sì.
I figli minorenni possono ottenere il permesso per motivi familiari.
Sì, ma solo in alcune condizioni.
Devono essere a carico del richiedente.
Di solito ha la stessa durata del permesso del familiare che vive in Italia.
Sì.
Il permesso per motivi familiari consente di lavorare.
Sì.
Il permesso familiare può essere convertito in permesso per lavoro.
Il permesso può essere convertito in un altro tipo di permesso, ad esempio per lavoro.
La persona può richiedere la conversione del permesso in un altro tipo, se ne ha i requisiti.
Sì, se si possiedono i requisiti per un altro tipo di permesso di soggiorno.
Sì.
Il coniuge di cittadino italiano può ottenere il permesso per motivi familiari.
Dipende dalla situazione familiare e dal tipo di permesso rilasciato.
In alcuni casi sì.
La legge protegge l’unità familiare e i diritti dei minori.
No.
La cittadinanza italiana non viene concessa automaticamente alla nascita.
Sì.
Può richiedere la cittadinanza italiana al compimento dei 18 anni.
Sì.
È necessario dimostrare un reddito sufficiente per mantenere i familiari.
Sì.
È necessario dimostrare la disponibilità di un alloggio adeguato.
Se il permesso viene rifiutato è possibile presentare ricorso contro la decisione.
Sì.
È possibile presentare ricorso al tribunale competente.
Generalmente il ricorso deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica del rifiuto.
È necessario richiedere il rinnovo il prima possibile per evitare problemi amministrativi.
Solo se è stata presentata la domanda di rinnovo prima della scadenza.
La persona può diventare irregolare sul territorio italiano.
Sì.
La legge prevede l’espulsione per chi soggiorna irregolarmente.
L’espulsione è un provvedimento che obbliga lo straniero a lasciare il territorio italiano.
Sì.
È possibile presentare ricorso al giudice competente.
Generalmente entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.
L’ordine di lasciare l’Italia è un provvedimento che obbliga lo straniero a uscire dal paese entro un certo periodo di tempo.
Di solito il termine è di 7 giorni dalla notifica dell’ordine.
La persona può essere soggetta a espulsione forzata.
È un documento con cui le autorità ordinano allo straniero di lasciare il territorio italiano.
Il divieto di rientro può durare fino a 5 anni.
Sì, ma solo dopo la fine del periodo di divieto di rientro.
Sì.
In alcuni casi è possibile chiedere la revoca o la riduzione del divieto.
La richiesta deve essere presentata alle autorità competenti o al tribunale.
Dipende dal tipo di provvedimento e dalle regole dello spazio Schengen.
In molti casi sì.
Il divieto può essere valido per i paesi dell’area Schengen.
È un permesso di soggiorno permanente per stranieri che vivono legalmente in Italia da molti anni.
La carta di soggiorno è un permesso di lungo periodo che consente di vivere stabilmente in Italia.
Generalmente dopo 5 anni di residenza legale in Italia.
I requisiti principali sono:
residenza legale di 5 anni
reddito sufficiente
alloggio adeguato
Sì.
È necessario dimostrare un reddito sufficiente.
Sì.
È necessario dimostrare la disponibilità di un alloggio adeguato.
No.
Il diritto di soggiorno è permanente.
Il documento fisico deve essere aggiornato periodicamente.
Sì.
La carta di soggiorno permette di lavorare liberamente.
In alcuni casi sì, ma dipende dalle leggi del paese di destinazione.
Sì, in alcuni casi previsti dalla legge, ad esempio per gravi motivi di sicurezza.
Sì.
Se si rimane fuori dall’Italia per un lungo periodo si può perdere il diritto al soggiorno.
Generalmente non più di 12 mesi consecutivi.
Sì.
Dopo alcuni anni di residenza legale è possibile richiedere la cittadinanza italiana.
Generalmente dopo 10 anni di residenza legale in Italia.
Sì.
È necessario dimostrare un reddito stabile negli ultimi anni.
Sì.
È richiesto un livello minimo di conoscenza della lingua italiana.
I tempi possono variare, ma spesso la procedura richiede diversi anni.
Sì.
L’Italia permette in molti casi la doppia cittadinanza.
Le informazioni ufficiali sono disponibili sui siti del Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato.
https://www.interno.gov.it
https://www.poliziadistato.it